Fair Play Finanziario, la Roma rischia grosso con oltre 4 milioni di multa e la Squad Cost Rule che incombe sempre più vicina

La Roma continua a operare sotto il vincolo del Fair Play finanziario, un obbligo che persisterà almeno fino al 30 giugno. Tuttavia, gli sforzi della proprietà Friedkin generano fiducia e potrebbero tradursi in sanzioni contenute. Nel corso degli ultimi anni, il club giallorosso ha mantenuto gli equilibri richiesti dall’Uefa pur conservando una squadra competitiva sul piano calcistico.

Il club ha già versato 2 milioni di multa per il 2022-23 e 3 milioni per il 2023-24, conformemente al Settlement Agreement sottoscritto con l’organismo europeo. Questo accordo quadriennale mira a portare la Roma in piena conformità normativa entro il 2025-26. Per la stagione 2024-25, le proiezioni iniziali suggeriscono un mancato raggiungimento dei target, con una sanzione stimata intorno ai 4,2 milioni di euro, già prevista dalla proprietà americana.

Accanto al Settlement Agreement, l’Uefa ha introdotto dall’aprile 2022 la Squad Cost Rule, una normativa innovativa che limita il rapporto tra i costi della rosa e i ricavi. Gli standard fissati prevedono una percentuale del 90% entro dicembre 2023, dell’80% entro dicembre 2024 e del 70% a partire da dicembre 2025.

La Roma ha rispettato il parametro del 2024, ma rischia di non soddisfare quello del 2025 considerando i numerosi acquisti effettuati. Un eventuale superamento dei limiti comporterebbe ulteriori sanzioni finanziarie nella stagione 2025-26. L’importo della penalità dipenderebbe dall’entità dello sforamento e dal numero di infrazioni accumulate nel periodo di tre anni.

Attualmente il club è conforme alle normative, ma dovrà mantenere una sorveglianza attenta sulle spese della rosa per prevenire ulteriori penalità. Le conseguenze potrebbero estendersi anche alle liste dei calciatori per eventuali competizioni internazionali della stagione successiva.

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