Petardo contro Audero: ecco cosa rischiano veramente i tifosi nerazzurri per questo gesto
Durante la partita Cremonese-Inter, al 4′ della ripresa è esploso un petardo vicino al portiere Audero. L’autore del gesto sarebbe stato identificato: possedeva un secondo ordigno che gli ha causato il ferimento di due dita, rendendo necessario il ricovero ospedaliero. L’individuo non apparterrebbe ai gruppi ultras tradizionali, bensì a un Inter club dell’Emilia-Romagna. L’episodio ha generato tensioni all’interno della curva interista, con conflitti tra diverse fazioni.
Il lancio del petardo ha provocato immediate reazioni in campo. Lautaro Martinez e Dimarco sono stati tra i primi a raggiungere Audero, prontamente soccorso dallo staff medico durante i tre minuti di interruzione del gioco. L’accaduto ha scosso profondamente l’intera squadra nerazzurra. Il presidente della Serie A Ezio Simonelli ha assistito direttamente all’incidente. Al termine della partita, i giocatori hanno scelto di non salutare il settore ospiti, manifestando così il loro dissenso.
Il presidente Marotta ha condannato fermamente l’accaduto, definendolo insulso e contrario ai valori del club. Ha sottolineato che le autorità stanno indagando per identificare il responsabile e ha enfatizzato l’importanza di prevenire simili situazioni. L’Inter ha stigmatizzato il gesto come estraneo alla propria identità. Prima dell’episodio di Audero, i tifosi ospiti avevano già lanciato altri petardi e fumogeni sul campo.
Dagli altoparlanti dello stadio è stata minacciata la sospensione definitiva della partita. Ora rimane da stabilire quali sanzioni verranno comminate ai tifosi responsabili. Il giudice sportivo potrebbe disporre una pesante multa, la chiusura del settore ospiti per una o più trasferte e possibili ripercussioni anche per la curva in casa. L’eventuale divieto fuori casa potrebbe estendersi alle prossime trasferte.
Lautaro Martinez ha chiesto scuse verso Audero, evidenziando come gesti simili mettano a rischio l’incolumità fisica. Alessandro Bastoni ha ribadito che la violenza non appartiene al calcio, che deve trasmettere solo valori positivi. I giocatori hanno unanimemente condannato l’accaduto, ritenendo inaccettabile qualsiasi forma di violenza negli stadi.





