Gli altri candidati a vice-Yildiz che la Juve sta valutando attentamente oltre Chiesa
La Juventus continua a monitorare il mercato degli attaccanti esterni sinistri mentre valuta l’opportunità di riportare Chiesa a Torino. I dirigenti bianconeri hanno già avuto contatti con il Liverpool per verificare la disponibilità del giocatore azzurro in prestito durante gli ultimi giorni di gennaio. Nel frattempo, la ricerca prosegue con focus particolare sulla Premier League inglese.
Con l’adozione del modulo 4-2-3-1 completato da Luciano Spalletti, emerge chiaramente l’esigenza di trovare un vice per Yildiz. Mentre le posizioni di destra e centrali dispongono di alternative multiple, il numero dieci turco rimane senza un ricambio adeguato. Questa necessità tattica rappresenta una priorità assoluta per la dirigenza torinese nella costruzione della rosa.
Kevin Schade del Brentford rappresenta il profilo più affascinante tra i tre monitorati. Il ventenne tedesco di origini nigeriane, cresciuto nel Friburgo, si è trasferito nella squadra londinese nel 2023 e ha raggiunto l’esplosione nella scorsa stagione. Con sei reti e due assist in diciannove partite della stagione 2025-26, ha già esordito in nazionale. La valutazione attuale si aggira tra i 30 e 35 milioni di euro.
Il Brentford rappresenta anche la fonte del secondo obiettivo: Mikkel Damsgaard, danese classe 2000 già noto alla Serie A per la sua esperienza alla Sampdoria dal 2020 al 2022. Attualmente impiegato come trequartista puro, ha sinora raccolto un gol e tre assist in diciassette partite di Premier League. La sua valutazione economica risulta sensibilmente inferiore rispetto a Schade.
Simon Adingra del Sunderland completa la lista dei profili seguiti dalla Juventus. L’ivoriano classe 2004, acquisito dal Brighton in estate, non ha ancora trovato continuità nei Black Cats con una gol e un assist in seicento minuti disputati. Le sue caratteristiche fisiche lo renderebbero particolarmente efficace come cambio a partita in corso.
La Juventus valuta formule creative per l’acquisizione di questi giocatori, preferibilmente prestiti con diritto o obbligo di riscatto condizionato. Questo approccio consentirebbe di evitare impegni economici troppo gravosi nel bilancio nella sessione di mercato invernale attuale.





