Stanciu e il rigore contestato contro il Milan: ecco cosa ha fatto Pavlovic prima del calcio di rigore fatidico
Strahinja Pavlovic ha ripetuto un gesto storico durante Milan-Genoa. Il difensore serbo ha scavato ripetutamente sul dischetto del rigore assegnato da Mariani al 99esimo minuto, proprio come fece Ricky Maspero venticinque anni prima in un derby torinese. Il risultato fu identico: il rigore di Stanciu finì fuori bersaglio, mandato in orbita dalla scarsa qualità del terreno di gioco manipolato.
La situazione era tesa al Meazza quando l’arbitro decise di concedere il penalty al Genoa dopo un intervento di Bartesaghi su Ellertsson. I rossoneri protestarono vivacemente perché Leao aveva appena pareggiato il match. Nel caos del recupero, Pavlovic agì con plateale determinazione. Non si mosse furtivamente come Maspero, ma in modo evidente, talvolta persino insolente.
Il difensore del Milan passò il piede sul dischetto ben sei volte durante le discussioni. Quattro volte con il sinistro, due volte con il destro, per assicurarsi di aver scavato adeguatamente il terreno. Stanciu, che aveva già il pallone in mano, osservò la scena senza protestare. L’atteggiamento di Pavlovic risultò così eclatante che l’arbitro lo ammonì per comportamento non regolamentare.
Quando il calciatore romeno posizionò infine la palla sul dischetto danneggiato, la traiettoria del tiro risultò completamente alterata. Il pallone terminò nel settore verde dello stadio, proprio come accadde con Salas nel derby piemontese del 2001. La scena rimase surreale per la durata, la reiterazione del gesto e la consapevolezza di entrambi i protagonisti di quello che stava accadendo.
Maspero aveva definito il suo intervento un “colpo di genio”. Pavlovic rimane in attesa di un giudizio simile per aver replicato una manovra che, sebbene platealmente trasparente, produsse comunque l’effetto desiderato sulla traiettoria finale del calcio di rigore.





