Commisso rivela il segreto per salvare la Fiorentina dalla caduta in serie inferiore

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso ha espresso il proprio disappunto per l’impossibilità di trovarsi fisicamente a Firenze in questo momento, sottolineando come resti comunque costantemente informato sulla situazione della squadra. Nonostante la distanza, mantiene un contatto diretto con le persone che operano quotidianamente nel club viola, manifestando rammarico per l’assenza forzata dovuta a ragioni logistiche.

Commisso ha smentito categoricamente le voci circolate circa una possibile cessione della società, definendole destabilizzanti per l’ambiente. Ha ribadito il proprio impegno incrollabile verso il progetto fiorentino, affermando che le difficoltà rappresentano occasioni di crescita e apprendimento. Ha confermato di riporre fiducia totale nel management attuale, ritenendo che la società sia gestita da persone competenti e affidabili in grado di affrontare le sfide presenti.

Sul fronte tecnico, il presidente ha riconosciuto che qualcosa non ha funzionato nel percorso con Stefano Pioli, sebbene fosse stato individuato consapevolmente per migliorare i risultati della stagione precedente. Ha evidenziato la massima fiducia nel nuovo allenatore Vanoli, che ha rinunciato al contratto precedente per abbracciare il progetto fiorentino accettando termini contrattuali significativamente meno vantaggiosi, legati al solo completamento della stagione in corso.

Commisso ha sollecitato responsabilità collettiva nel superare il momento critico, coinvolgendo direttamente i giocatori nel processo di riscatto. Ha evidenziato come tutti gli attori coinvolti, senza eccezioni, devono sentirsi partecipi della situazione difficile e impegnati nel trovare soluzioni concrete. La priorità assoluta rimane evitare una discesa della squadra nella classifica.

Riguardo allo stadio Franchi, il presidente ha sottolineato come la situazione rappresenti un handicap competitivo significativo, limitando la capienza disponibile per i tifosi viola. Ha ribadito lo sforzo continuo del club nel dialogare con le istituzioni locali. Infine, ha condannato fermamente gli atteggiamenti violenti dei soggetti che hanno minacciato i calciatori, attivandosi legalmente per perseguirli, precisando che tali individui non meritano la denominazione di tifosi autentici.

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