Roma, tutto sulla carta nella corsa europea: cosa nascondono gli ottavi di Coppa
La Roma torna a Glasgow con un obiettivo preciso: qualificarsi agli ottavi di Europa League. La squadra giallorossa ha già visitato la Scozia in passato, ma questa volta il viaggio ha un significato europeo molto più importante. Raggiungere la top 8 garantirebbe almeno 22 milioni tra premi e bonus, eliminando la necessità di disputare i playoff di febbraio.
Il club si trova a 9 punti in classifica, mentre il Celtic ha 7 punti. La distanza dalla zona qualificazione è minima e una vittoria avvicinerebbe ulteriormente la Roma agli ottavi. Gasperini ha dichiarato che i punti stanno iniziando a pesare e che la squadra vuole proseguire il proprio percorso europeo. Per i giallorossi rappresenta un’opportunità importante, mentre per i padroni di casa assume quasi i contorni di un obbligo.
L’allenatore della Roma ha annunciato scelte precise nella formazione. Darà spazio a Pisilli mentre El Aynaoui rimane in dubbio per un problema al ginocchio. L’attacco rappresenta un tema delicato: Gasperini ha sottolineato come la scarsa prolificità costituisce un problema strutturale. Ferguson non ha fornito prestazioni all’altezza nonostante le numerose occasioni avute a disposizione.
I ricavi europei potrebbero facilitare il mercato invernale della Roma. Passando il turno, il club potrebbe incassare circa 22-23 milioni complessivi attraverso bonus di partecipazione, risultati, piazzamento in classifica e il nuovo sistema di distribuzione delle risorse. Questo tesoretto darebbe maggiore margine nelle trattative per profili come Zirkzee, permettendo di andare oltre i semplici prestiti a basso costo.
La Roma ha mantenuto in condizioni ottimali molti titolari per questa partita. Svilar, Mancini, N’Dicka, Hermoso, gli esterni Celik e Wesley, un centrocampista tra Cristante e Koné, oltre al trio offensivo Soulé-Pellegrini-Dybala. La squadra è pronta ad affrontare le difficili condizioni climatiche scozzesi per conquistare tre punti decisivi.





