Colpo di scena nel caso plusvalenze: l’udienza per De Laurentiis slitta al 6 novembre!
I legali di Aurelio De Laurentiis hanno ottenuto dal giudice per l’udienza preliminare di Roma un rinvio dell’udienza, programmando un nuovo incontro per il prossimo 6 novembre. La richiesta, avanzata dai suoi avvocati Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada, serve a permettere a un professore universitario di predisporre una consulenza tecnica dettagliata.
L’obiettivo della difesa è dimostrare la correttezza dei criteri adottati nella redazione dei bilanci del Napoli relativi agli anni 2019, 2020 e 2021, ora messi in discussione dagli inquirenti. L’attenzione della magistratura si concentra su due trasferimenti di mercato: quello di Kostas Manolas e quello di Victor Osimhen.
Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, i trasferimenti di Manolas e Osimhen sarebbero stati gestiti in modo da generare plusvalenze non reali nei bilanci del club partenopeo. Manolas fu acquistato dalla Roma nell’estate 2019 per 36 milioni di euro, mentre Amadou Diawara fece il percorso inverso per 21 milioni.
Nonostante queste operazioni siano state annunciate a distanza di un solo giorno, sono state trattate come transazioni indipendenti. Secondo i pm, questa scelta avrebbe consentito la creazione di plusvalenze fittizie, alterando la reale situazione economica del club.
Anche l’acquisto di Victor Osimhen dal Lille, avvenuto nella stagione successiva, è finito sotto esame. Il giocatore nigeriano risulta essere stato acquistato per 70 milioni di euro, ma nell’ambito dell’operazione il Napoli ha ceduto quattro calciatori – Liguori, Manzi, Palmieri e il portiere Karnezis – per una valutazione complessiva di 20 milioni di euro.
Questi ultimi, ad eccezione del greco Karnezis, sono stati immediatamente girati in prestito a squadre delle serie minori italiane, sollevando ulteriori dubbi sulla trasparenza delle operazioni. L’inchiesta si concentra proprio sulla valutazione attribuita a questi giovani calciatori e sul meccanismo utilizzato per contabilizzare i trasferimenti.
La vicenda vede coinvolti, oltre a De Laurentiis, anche l’amministratore delegato del Napoli, Andrea Chiavelli, per il reato ipotizzato di falso in bilancio. Nei prossimi mesi, la consulenza tecnica richiesta dalla difesa dovrà chiarire se le operazioni contestate siano state realmente condotte nel rispetto della normativa vigente sui bilanci societari.





